EDITORIALE
Chiarisco subito che non sono mai stato servo di nessun partito.
Alle elezioni, voto per un partito. È ovvio. Tuttavia, dieci secondi dopo, come giornalista e come studioso dei media sono pronto a graffiare anche contro il partito che ho votato.
Fatta questa premessa, doverosa, passiamo al tema: il regime. E i media che si genuflettono, in ogni latitudine, al regime.
Ne abbiamo una dimostrazione freschissima, con la decisione di Anthropic di sottomettersi all’ordine del governo Usa sul blocco degli ultimi due potentissimi modelli di Intelligenza Artificiale.
Veniamo ai regimi. L’Iran è un regime dittatoriale e sanguinario: ogni altro giorno impicca un dissidente politico.
Israele è un regime democratico (almeno sulla carta) che si è reso responsabile di uno sterminio, quello del popolo palestinese.
E l’Italia? Sono passati gli Anni di Piombo. Sono passati gli anni delle stragi. Sono passati persino gli anni della mafia assassina. Adesso la mafia fa affari nelle imprese e nei salotti della finanza.
Siamo adesso nel tempo delle balle. Viviamo l’età della narrazione bugiarda.
L’Italia scivola a livello economico, a livello demografico, a livello di qualità della vita.
Gli stipendi e i salari - basta spingere un carrello al supermercato - perdono potere d’acquisto. Il cambiamento climatico flagella; e l’inquinamento in Pianura Padana è come una bombola a gas aperta.
I diritti umani e civili sono all’ultimo posto dei nostri pensieri.
Siamo succubi della logica di guerra. Tanto che non protestiamo se dobbiamo pagare le cure mediche (e molti non si curano).
Si investe in armi, in modo massiccio. E non si investe in gestione dei conflitti e nella sicurezza vera, quella che unisce dialogo e difesa.
Siamo nell’età delle balle. Eppure alle prossime elezioni, tra un anno, la metà degli italiani non andrà a votare.
Metà degli italiani si stravaccherà in poltrona, oppure in riva al mare, oppure a lato di un fiume, a guardare sullo smartphone una serie Netflix. E i media, quelli allineati alle élite di potere, avranno vinto.
Maurizio F. Corte
INTELLIGENZA ARTIFICIALE. Lo scontro tra Potere politico e imprese. E in mezzo ci siamo noi
I gioielli di Intelligenza Artificiale di Anthropic - Fable 5 e Mythos 5 - lanciati appena tre giorni prima, si spengono di colpo. Non si tratta di un guasto tecnico, né di un attacco informatico. È la forza nuda della sovranità statale Usa che impone la censura. E, in questo modo, ridisegna il rapporto tra potere politico e potere delle imprese digitali.
Vai all’articolo Intelligenza Artificiale. Il blocco di Anthropic
FILM. La camera azzurra. Come il sospetto giudiziario annulla la ricerca della verità
C’è una stanza segreta in cui le parole d’amore si trasformano in atti d’accusa. Spesso prendiamo lucciole per lanterne, e lo stesso accade nei palazzi di giustizia e nelle redazioni dei giornali, dove la fretta e il rumore coprono il beneficio del dubbio. È quanto mette in scena il film La camera azzurra, da un romanzo di George Simenon.
PODCAST. La sospensione. Così il G8 di Genova del 2001 divenne una “macelleria messicana”
Il podcast La Sospensione racconta le torture, le violenze e la angherie della parte più corrotta e violenta delle forze di polizia italiana nel luglio del 2001, nel corso del G8 di Genova. Uno spregio per i diritti, per i cittadini e per i tanti poliziotti e carabinieri che lavorano per la democrazia. Gli unici a salvarsi furono i “blackbocker”, terroristi vestiti di nero, coperti dal peggio del Potere italiano.
MEDIA. C’è violenza diffusa e odio politico in Italia? No. Eppure c’è chi campa sulla paura
C’è un “clima d’odio” in Italia? La risposta è semplice: non c’è alcun clima d’odio. Siamo una società con meno violenza di sempre. Ci sono, invece, povertà, sfruttamento e perdita del potere d’acquisto degli stipendi. Eppure ci sono gli “imprenditori della paura” che giocano al tanto peggio, tanto meglio. È un film mediatico e politico già visto.
THINK HUMAN. Sguardo diverso sul mondo
Master in Comunicazione europea, Media e Giornalismo interculturale
ProsMedia ETS. Media education, Società e Mediazione Interculturale







